Tecniche naturali per il benessere
Naturopatia
Tra le linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) per la salute ed il benessere si fa riferimento a tecniche corporee delle tradizioni di oriente ed occidente che vanno
rivalutate al fine di prevenire i disagi odierni e migliorare la qualità della vita.
Sentirsi bene nel proprio corpo è tra i primi e più importanti indici di benessere:
conoscerne il linguaggio, imparare ad ascoltarlo, comprenderne i significati simbolici, assecondarne le inclinazioni, rappresentano la via maestra per vincere lo stress, ridurre il rischio di
malattia, evitare l'assunzione inopportuna di farmaci e vivere in armonia con se stessi.
Massaggio ayurvedico, tecniche di meditazione e di rilassamento, rimedi floreali, riflessologia energetica spirituale, riflessologia plantare, stimolazioni cromatiche, tecniche di movimento
corporeo, oligo e gemmoderivati, erbe e piante. Sono gli elementi elettivi che il Naturopata con approccio olistico (visione unitaria di mente - corpo - anima), utilizza per favorire il
ripristino dell'equilibrio psicofisico ed il mantenimento della salute e del benessere.
Il naturopata: l'operatore del benessere
Se al medico spetta il compito esclusivo di occuparsi della diagnosi e della cura delle malattie, si va sempre più delineando la figura di operatori del benessere, che possono rivelarsi di grande ausilio in una società che vede in netto aumento le patologie cronico-degenerative da stress e da invecchiamento. In questo contesto si evidenzia la necessità di figure professionali come il naturopata. Figura che può diventare un aiuto per ciascuno di noi a vivere meglio, più in sintonia con la natura e seguendo uno stile di vita in cui siano presenti in modo costante le tecniche di auto-rilassamento, il massaggio, l'alimentazione naturale e i contributi più significativi della New Age.
Esistono tecniche che si ispirano ad una concezione della vita in cui la Natura è il momento centrale. Tali tecniche prendono origine dalle grandi Tradizioni di Oriente ed Occidente e si ispirano alla visione olistica di mente e corpo. Questi approcci sono oggi riconosciuti da tutti come sicuri coadiuvanti della salute e del benessere e come particolarmente utili per la prevenzione.
Etimologia
Il significato odierno più accreditato della parola "naturopatia" è "sentiero della natura" per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. Il termine fu coniato nel 1895 dall'americano John
Scheel, medico di New York, ed ha le sue radici nelle parole inglesi "nature" e "path", da cui "nature's path", "sentiero della natura".
Controverso rimane il significato etimologico fatto risalire alla parola latina "natura" ed alla parola greca "pathos" (simpatia, empatia, sentimento, sofferenza) il cui risultato più logico
sembrerebbe essere "empatia con la natura".
Non esistono derivazioni dalla parola omeopatia, che peraltro designa una dottrina completamente diversa dalla naturopatia se non per la visione olistica dell'individuo che le accomuna.
Nel 1902 Scheel autorizza Lust, discepolo di padre Kneipp trasferitosi dalla Germania negli USA nel 1892, ad utilizzare il termine naturopatia per descrivere la raccolta eclettica di dottrine
sulla guarigione naturale. Tale termine si è diffuso negli USA, nel Regno Unito e nel Commonwealth; esso rappresenta la medicina naturopatica quale applicazione dei principi curativi della natura
(acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel contesto delle conoscenze moderne.
Principi
La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando l'equilibrio energetico della persona. La malattia è, nell'ottica naturopatica, conseguenza di uno squilibrio energetico; la correzione di tale squilibrio determina la scomparsa dei sintomi.
La naturopatia differisce dalla medicina allopatica (ovvero la medicina "tout court") in quanto:
- considera la malattia conseguenza di uno squilibrio energetico (principio proprio della medicina tradizionale cinese)
- ha un approccio "olistico" nei confronti del paziente ("completo", teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso non si basa sull'esame del/dei sintomi ma sull'esame del terreno della persona e dei fattori esogeni con cui entra continuamente in contatto (es. agenti patogeni, componenti geobiologiche dell'abitazione) e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare quelli originanti lo squilibrio energetico.
Il riequilibrio energetico può essere attuato anche per mezzo di specifiche tecniche di massaggio o cromopuntura che si basano sugli stessi principi dell'agopuntura nella medicina tradizionale
cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee è attuata con metodi non invasivi (es. digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntoria.
La naturopatia non si pone come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un'ottica secondo cui l'approccio alla malattia può comportare modalità di intervento
differenti e che agiscono in sinergia.
Rimani calmo, sereno, sempre padrone di te.
Allora scoprirai quanto è facile andare d'accordo.
(Paramahansa Yogananda)
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